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martedì 10 gennaio 2012

La signora delle camelie

Ebbene si ... ho letto questo libro x la scuola ... mi è piaciuto in generale... poi ekko la scheda assurda ke ha kiesto la proff >.< x me nn ci dorme la notte x inventarsi queste stupidaggini <.< Io dico... una volta ke hai messo la trama, un commento e i personaggi nn basta??? ... Secondo lei no <.< cmq ecco... e se vi serve x qualke trama da scopiazzare x i compiti prendetela pure ma voglio almeno 2/3 click sul banner [pubblicità] che c'è in alto a destra :D


Scheda Bibliografica: Alexander Dumas(figlio), La signora delle Camelie, Roma, Grandi Tascabili Economici Newton, giugno 2011, pagine 192.

Scheda di lettura:
-Trama:
La vicenda inizia con Dumas, che trovatosi a Parigi, legge su un manifesto la proclamazione di un’asta
e ci partecipa. Vi compra un libro con una dedica firmata da Armando Duval. Qualche giorno dopo si ritrova il signor Duval in casa e gli racconta la sua storia con Marguerite Gautier.
La sua storia iniziò quando Gastone gli presentò Marguerite, ad una rappresentazione teatrale. Egli lo derise e lui per due anni anche se andava a chiedere sue notizie non la rivide.
Una sera Prudence, andò a casa di Marguerite per distrarla dalla presenza del conte N.. e si portò dietro Gaston e Armand. Quella sera Armand diventò l'amante di Marguerite. La gelosia del giovane spinge Marguerite ad allontanare il duca e il conte, anche se ne aveva bisogno per mantenere il suo tenore di vita. La ragazza cambiò e trascorse felicemente con Armand sei mesi in campagna, finché il padre di quest'ultimo arrivò a Parigi e pregò il figlio di lasciare la cortigiana. Egli si oppose fermamente, e Marguerite dovette lasciare Armand, per il bene di sua sorella Bianca affinché si potesse sposare. Armand disperato e non sapendo del gesto nobile di Marguerite si vendicò, partecipando a tutte le feste a cui vi era pure lei e diventò l'amante di Olimpia. La sua malattia per via di quest'ultimo dispiacere si aggravò, il signor Duval, pentito, scrisse una lettera a suo figlio per fargli sapere la verità sull'amore di Marguerite, e una volta tornato a saperlo va subito da lei. Ma poi Armand ripartì e il romanzo finisce con le ultime lettere di Marguerite che lo informa sul suo stato di salute.

Struttura narrativa:
Il romanzo è narrato in Flashback ma presenta pure, verso la fine una struttura di narrazione epistolare.
-Il narratore è interno e presente nella storia in primo grado;
-Il punto di vista è interno infatti il narratore assume il punto di vista di un personaggio;

-Personaggi Primari:
Marguerite Gautier: Lei viene chiamata “La signora delle Camelie” per via del mazzo di fiori che ha tutti i giorni con se. E' una cortigiana, protetta da un vecchio duca che le manda il denaro per soddisfare ogni suo capriccio. Ella una volta essersi fidanzata con Armand Duval trascorre un periodo di felicità che però finisce quando rinuncia a lui per non deludere le aspettative del padre di Armand. Cambia il suo carattere in modo esponenziale, infatti, da acida cortigiana diviene un'amabile signorina.
Armand Duval: E' un signorotto di modesta famiglia, sua madre è morta lasciandogli la sua eredità. Vive la sua relazione con Marguerite molto felicemente fino a quando non viene lasciato da quest'ultima.
Per vendetta si spinge a diventare l'amante di Olimpia, fraintendendo le intenzioni di Marguerite.
Anche lui cambia molto il suo carattere, da timido e impacciato che era all'inizio del romanzo diviene molto più deciso.

-Personaggi secondari:
Prudence Duvernoy: E' una cara amica di Marguerite.
Giorgio Duval: E' un uomo che tiene molto alle apparenze, per questo preme sul figlio affinché lasci la cortigiana. Una volta che sua figlia Bianca si è sposata si pente del gesto e manda delle lettere per scusarsi, facendo sapere la verità sull'amore di Marguerite.
Duca: E' un vecchio signore che affezionatosi alla cortigiana le manda dei soldi per accontentare i suoi capricci.
Conte N...: Anch'egli mantiene Marguerite dandogli una rendita mensile.
Gaston: L'amico di Armand che gli fa conoscere Marguerite.
Bianca: Figlia di Giorgio Duval e sorella di Armand.
Julie Duprat: Amica di Marguerite la assiste durante i suoi ultimi istanti di vita.
Joseph: Maggiordomo di Armand
Nanine: Serva di Marguerite.

-Linguaggio:
Il narratore usa per la maggior parte sequenze narrative; La lunghezza delle frasi va da soggetto, predicato, complemento, a frasi molto più lunghe e articolate. Le frasi sono in egual modo subordinate e coordinate.

-Immagini:
Io non rispondevo, mi limitavo ad ascoltare. Quella sincerità, simile a una confessione, quella vita dolorosa che intravedevo sotto il dorato velo che la ricopriva, e di cui la povera Marguerite sfuggiva la realtà con dissolutezza, l'ebbrezza e l'insonnia, m' impressionava talmente che non riusciva a trovare le parole.” pag. 76

Io ascoltavo, e guardavo Marguerite con ammirazione. Pensando che quella meravigliosa creatura, alla quale un tempo avrei anelato di baciare i piedi, acconsentiva ad accogliermi nel suo pensiero, a darmi un ruolo nella sua vita, e che io non mi accontentavo di quello che mi dava, mi chiedevo se il desiderio dell'uomo abbia dei limiti, quando, soddisfatto così prontamente com'era stato il mio, pretende ancora altre cose.” pag. 113

Marguerite aveva un abito bianco, si appoggiava al mio braccio, e la sera, sotto il cielo stellato, mi ripeteva le parole che mi aveva detto il giorno prima, mentre il mondo, lontano, continuava nel suo corso senza oscurare con la sua ombra il ridente quadrato della nostra giovinezza del nostro amore.
Ecco il sogno che, filtrando attraverso il fogliame, faceva nascere in me l'ardente sole di quella giornata, mentre, sdraiato sull'erba dell'isola dove eravamo approdati, libero da tutti i legami umani che generalmente lo frenavano, vagasse a suo piacimento, cogliendo tutte le speranze che incontrava.
Aggiungete che, da luogo dov'ero, scorgevo sulla riva una deliziosa casetta a due piani, un prato verde, Liscio come il velluto, dove l'erba novella avrebbe cancellato, ogni mattina, le impronte dei passi del giorno precedente. Rampicanti in fiore nascondevano l'ingresso di quella casa disabitata, avvolgendola fino al primo piano. A forza di guardarla, ne ero convinto che la casa fosse mia, tanto dava corpo al sogno che stavo facendo. Immaginavo Marguerite e me, di giorno nel bosco che ricopriva la collina, di sera seduti sul prato, e mi domandavo se creature terrestri sarebbero mai state felici come noi.”
pag. 121


-Cosa penso del libro:
Il libro in sé è alquanto interessante, mi piace soprattutto l'uso del lessico proprio di quella precisa epoca storica, la descrizione raffinata delle ambientazioni,degli stati d'animo e dei personaggi. Mi piace molto la sensibilità del protagonista e il modo con cui si abbandona alle sue emozioni senza avere la vergogna di raccontarle. Infine trovo incantevoli la serie di azioni che Armand compie ingiustamente contro Marguerite, non appena viene definitivamente lasciato.

-Parole nuove:
Pendola; Ledono; Strenne; Donatale; Gravato; Preambolo; Convulsa; Promiscua; Reiterata; Anelato;

Tecniche narrative spie della focalizzazione:
-F. Esterna

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I miei pg di florensia

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