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martedì 30 novembre 2010

Glossario

In aggiornamento continuo...
Per chi è da poco entrato nel circolo di un Otaku deve conoscere e ricordate dei termini fondamentali sennò non riesce a capire il senso delle frasi o a comunicare con altri otaku!
A
AMV: Anime Music Video (AMV) sono filmati di breve durata, di carattere amatoriale, costituiti da un musica montata su immagini e video tratti da anime (cartoni animati giapponesi). Attraverso il video editing l'autore del filmato combina il video con un brano musicale di sua scelta, al fine di creare un vero e proprio videoclip. Tuttavia, trattandosi di opere che manipolano altre opere audio e video originali coperte dal diritto d'autore, se non debitamente autorizzati gli AMV sono illeciti.
Anime: viene comunemente utilizzato per indicare le opere di animazione e di produzione giapponese ovvero i cartoni animati jappo.
B
Bishōjo: letteralmente "bella ragazza" è un termine giapponese utilizzato per fare riferimento a giovani e belle ragazze, di solito al di sotto dell'età universitaria.
Bishonenletteralmente "bel ragazzo" è un termine giapponese utilizzato per fare riferimento a giovani e bei ragazzi, di solito al di sotto dell'età universitaria.
Bondage: si focalizza sulla dominazione mediante l'uso di corde, attrezzi, giocattoli sessuali e strumenti elaborati. I tempi includono l'imprigionamento, restrizione e sottomissione ai bisogni sessuali. [vedi Hentai]
Bukkake: una rappresentazione comune di una donna (o uomo) su cui più maschi eiaculano. [vedi Hentai]
C
Cosplay: è la pratica che consiste nell'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.
D
Dōjinshi: sono riviste giapponesi pubblicate in proprio. Il loro contenuto è generalmente collegato al mondo di anime e manga, ma esistono anche molte dōjinshi su videogiochi o telefilm. possono essere di diverse categorie tra cui: Yaoi, Yuri, Seinen, dōjinshi ippan.
Drama:
E
Ecchi: assume il significato di "osceno", "sexy", "lascivo", o "cattivo".
F
Fanart: Esattamente come Doujinshi e Fanfiction, la Fanart non è altro che un disegno, una tavola, uno schizzo disegnato da un fan di una serie e che ha per soggetto/i personaggi originali tratti da un manga, da un anime, da un videogame e così via.
Fanfiction: Simile al Doujinshi, la Fanfiction (abbreviata comunemente con Fanfic) è un racconto breve scritto dai fan usando come base storia o personaggi tratti da film, manga, anime videogame e così via.
Fan service o fanservice:  è un termine gergale usato, soprattutto con riferimento agli anime ed ai manga, per indicare l'attenzione prestata da parte della produzione circa particolari marginali o gratuiti che non hanno un peso reale sulla trama, ma sono presenti solo per soddisfare le richieste di un certo tipo di pubblico.
Fansub: Indica la traduzione amatoriale dei dialoghi e la sincronizzazione dei relativi sottotitoli al video ed all'audio di un'opera audiovisiva non commercializzata nella propria lingua. A ciò può seguire il successivo inserimento dei sottotitoli nel video e la sua diffusione. A realizzarlo sono appassionati interessati a promuovere l'opera tradotta rendendola disponibile, via internet, a persone che non conoscono la lingua originale in cui è stata creata. Questi appassionati sono appunto detti fansubber.
Fandubber: come i fansubber solo che questi invece di promuovere un opera con i sottotitoli la promuovono doppiandola tradotta.
Futanari: una rappresentazione di femmine che possiedono genitali maschili, spesso in coesistenza con quelli femminili, e altrettanto frequentemente esagerati oltre le dimensioni normali. [vedi Hentai]
G
H
Hentai: viene usato per riferirsi a opere a sfondo pornografico, divise principalmente tra hentai animehentai manga e videogiochi contenenti riferimenti sessuali o espliciti (H game). Per riferirsi a quanto inteso con esso, viene usata l'espressione anime vietato ai minori di 18 anni, oppure seijin manga [seijin: x adulti]
I
Incesto: la rottura del tabù delle relazioni interfamiliari. [vedi Hentai]
J
Josei: letteralmente "ladies' comics" sono manga o anime dedicati ad un pubblico di donne e giovani adulte, la medesima fascia di età di seinen. Nei josei manga, la narrazione è solitamente incentrata sulla vita quotidiana delle donne giapponesi alla scuola superiore e nella vita da adulte. Variante di shōjo stilisticamente più sobria e realistica, i josei manga trattano relazioni meno idealizzate con linguaggio e rappresentazioni più espliciti. Un sottotipo di josei manga è dedicato all'omosessualità maschile, simile alloyaoi ma con cui non va confuso.
L
Lolicon: include ragazze prepuberi o appena puberi. Questo genere, in molti stati, equivale a pornografia infantile. Ma non è giusto x me definirlo tale perchè si tratta soltanto di disegni. [vedi Yuri o Hentai]
K
Kawaii: è una parola giapponese che letteralmente significa carino.
Kohai: che indica quindi gli studenti più giovani. È comunque usato anche in ambito lavorativo, sportivo o, in genere, all'interno di ogni tipo di gruppo organizzato. In generale Senpai si utilizza come termine di rispetto verso una persona più giovane o di grado inferiore.
M
Manga: Fumetti giapponesi. Il manga giapponese si legge al contrario rispetto al fumetto occidentale, cioè dall'ultima alla prima pagina, con la rilegatura alla destra del lettore e le pagine "libere" alla sinistra. Anche le vignette si leggono da destra verso sinistra, dall'alto verso il basso.
Mangaka: Solitamente il mangaka è un'unica persona che crea la storia ed i disegni di un'opera, assieme sempre a degli assistenti, che si occupano delle chine, degli sfondi e della colorazione delle parti nere delle tavole.
Mecha: o mech sono robot presenti in numerose opere di fantasia, dalla letteratura ai manga e agli anime, che si caratterizzano per le dimensioni straordinarie, sempre superiori a quelle umane e solitamente più che mastodontiche, e per il fatto di essere comandati da almeno un pilota presente all'interno della struttura metallica di tali veicoli.
Moe: Spesso viene considerato un termine senza un significato preciso e assoluto, ma che si utilizza associato a personaggi ritenuti graziosi, adorabili.
N
O
Otaku: è utilizzato anche perle persone interessate in modo appassionato e/o ossessivo a qualcosa, generalmente manga, anime, e videogiochi; con questo significato il termine si è diffuso anche al di fuori del Giappone.
P
Q
R
S
Scanlation:  è correntemente usato per riferirsi a un qualunque genere di fumetto (mangacomics, ecc.) tradotto dalla lingua originale in un'altra lingua, scannerizzato ed editato da parte di gruppi di fan, e infine distribuito gratuitamente via internet. Generalmente sono soprattutto i manga attualmente in corso in Giappone e già noti al grande pubblico internazionale ad essere resi disponibili tramite scanlation, in quanto non ufficialmente licenziati nella lingua desiderata.
Seinen: letteralmente "maggiorenne" è un termine giapponese che, associato ad anime e manga, indica opere di questo tipo che hanno come target principalmente un pubblico maggiorenne. Diversamente dagli shōnen e dagli hentai, gli anime ed i mangaseinen trattano di tematiche complesse, con uno stile grafico spesso ricercato.
Seme: è un termine utilizzato in anime e manga, soprattutto yuri, yaoi ma spesso anche hentai. Indica, in una coppia, il personaggio attivo, non solo a livello fisico, ma anche dominante da un punto di vista caratteriale.
Sempai: in ambito scolastico, indica gli studenti più anziani. È comunque usato anche in ambito lavorativo, sportivo o, in genere, all'interno di ogni tipo di gruppo organizzato. In generale Senpai si utilizza come termine di rispetto verso una persona più anziana o di grado superiore.
Sensei: Maestro.
Shojo: Con il termine giapponese shōjo ci si riferisce ad anime e manga destinati ad un pubblico femminile che va dagli ultimi anni dell'infanzia (dieci anni) sino alla fine dell'adolescenza (intorno alla maggiore età). In Italia a volte c'è una certa confusione sul termine, e si pensa che sia un qualunque manga o anime che tratti tematiche sentimentali. Uno shōjo non è tale per i suoi contenuti, che possono essere di qualunque tipo, ma per il pubblico a cui è indirizzato, cioè quello femminile giovane. All'interno del genere esistono molte altre suddivisioni che cercano di raggiungere in maniera capillare fasce d'età più ristrette.
Shōnen: è una categoria di manga ed anime indirizzati a un pubblico maschile, generalmente dall'età scolare alla maggiore età.Gli shōnen si focalizzano principalmente sull'azione, e la trama si snoda tipicamente in una serie di prove (duelli, prove sportive, ecc...) in cui i protagonisti vengono continuamente messi a dura prova. Ogni serie è quindi formata da un obiettivo principale, che viene conseguito solo alla conclusione della storia.
Shotacon: include ragazzi prepuberi o appena puberi. Questo genere, in molti stati, equivale a pornografia infantile. Ma non è giusto x me definirlo tale perchè si tratta soltanto di disegni. [vedi Yaoi o Hentai]
T
Tankōbon: Utilizzato soprattutto nell'industria dei manga, in questo ambito indica semplicemente un volume di una serie. Il termine può essere usato anche per descrivere il formato di un romanzo, di un libro di testo, di una raccolta di fotografie, di un catalogo e via dicendo.
Tentacle: in cui tentacoli, come sostituti fallico, violentano una donna in modo fluido. [vedi Hentai]
U
Uke: è un termine utilizzato in anime e manga, soprattutto yuri, yaoi ma spesso anche hentai. Indica, in una coppia, il personaggio passivo, non solo a livello fisico sebbene tale fosse in principio la sua origine, ma anche più remissivo da un punto di vista caratteriale. 
V
Y
Yaoi: è un genere manga focalizzato su relazioni sessuali e romantiche omosessuali tra protagonisti maschili in anime, manga e altri media giapponesi.
Yuri: è un termine giapponese che indica comunemente relazioni omosessuali tra donne o ragazze in anime, manga e altri media giapponesi.Il genere yuri enfatizza sia la parte sessuale che quella romantica-emotiva delle relazioni tra donne.
Z

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